Gestione del Patrimonio

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Le linee strategiche della gestione del patrimonio

La Compagnia di San Paolo adotta una politica di “gestione diversificata” del proprio patrimonio, tipicamente ispirata al modello di investitore istituzionale e al principio di legge secondo il quale le fondazioni devono diversificare il rischio di investimento del patrimonio e impiegare quest’ultimo in modo da ottenere un’adeguata redditività, assicurando il collegamento funzionale con le loro finalità istituzionali e in particolare con lo sviluppo del territorio. L’ Asset Allocation strategica è definita con il contributo di un advisor finanziario indipendente.

Il modello adottato si riflette sull’assetto organizzativo del processo d’investimento, nel quale la Compagnia mantiene un’attività gestionale diretta sulle partecipazioni (strategiche e non strategiche) e sul portafoglio di investimenti mission related, mentre l’attività di gestione del portafoglio diversificato è attualmente realizzata attraverso strumenti d’investimento gestiti dalla  società partecipata Fondaco SGR.

La composizione del portafoglio

Alla fine del 2017 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammontava a € 7,3 miliardi.

Il valore di mercato del portafoglio dell’Ente negli ultimi anni è stato condizionato dall’andamento del titolo Intesa Sanpaolo che ha raggiunto valori massimi nel corso del 2015.

Totale attività finanziarie lorde 2012-2017 (€/miliardi)

attività lorde 12-17

Riguardo alla composizione del portafoglio, al 31/12/2017 la partecipazione in Intesa Sanpaolo pesava per il 45,9% circa (considerando sia la partecipazione detenuta direttamente sia quella in gestione) sul totale delle attività finanziarie, in diminuzione rispetto al 52,9% dell’anno precedente. La parte “diversificata” del portafoglio complessivo, rappresentata dall’investimento in fondi comuni gestiti da Fondaco Sgr S.p.A., costituiva il 44,5% circa del totale; completava l’allocazione il residuo 9,6%, rappresentato dal portafoglio di investimenti mission related , liquidità e altre partecipazioni e attività.

 

portafoglio 2017

 

Sotto un profilo di rischio/rendimento, anche nel 2017 la componente investita in fondi ha svolto efficacemente il compito di ridurre la volatilità totale del portafoglio: a fronte di una volatilità quasi prossima al 20% dell’investimento in Intesa Sanpaolo (era il 51% nel 2016), il portafoglio diversificato ha riportato una volatilità complessiva pari al 2,2% (in linea con l’anno precedente), con un profilo differenziato per le diverse classi di attività, come rappresentato nel relativo grafico. 

L’effetto combinato dei diversi investimenti ha ricondotto la volatilità complessiva del portafoglio (fondi mission related investments esclusi) a un valore pari al 10,2%.

Profilo rischio/rendimento del portafoglio nel 2017

 

rendimento 2017

I risultati del 2017

Il 2017 è stato un anno positivo per l’economia globale: il PIL mondiale si è attestato a +3,7%.

L’indice europeo Euro Stoxx 600 ha evidenziato a fine anno una variazione di prezzo di +7,7% mentre lo S&P500 ha chiuso l’anno con un +19,4%. Il settore finanziario europeo – e bancario in particolare – dopo un primo semestre molto positivo, ha pressoché azzerato i guadagni nel corso del terzo trimestre, per poi recuperare nell’ultima parte dell’anno terminando con una variazione positiva del +8,1%.

Per quanto riguarda il portafoglio della Compagnia, la partecipazione in Intesa Sanpaolo ha confermato l’ottima redditività in termini di dividendi distribuendo alla Compagnia € 210 milioni di dividendi netti ( dividend yield dell’anno pari a 6,7% - dividendo su media quotazioni 2017), a fronte di un total return del +21,8%, ascrivibile alla buona performance di mercato dell’azione (+14,2% contro l’8,1% registrato nell’anno dall’indice Euro Stoxx 600 Banks).

Il portafoglio diversificato investito in fondi gestiti da Fondaco Sgr ha conseguito un rendimento netto del +2,2%. Il rendimento finale complessivo del portafoglio della Compagnia nel suo complesso è risultato positivo e pari al +12% circa, grazie in particolar modo all’andamento del prezzo del titolo della Conferitaria.