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Torino

Palazzo Barolo

Via delle Orfane, 7, Torino
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Il Palazzo, edificato da Gian Francesco Baroncelli sulle mura di una costruzione iniziata nel 1613 e oggetto di successivi interventi ottocenteschi, è caratterizzato da un’ascendenza guariniana nello schema distributivo, che prevede un ampio salone sovrapposto a un atrio a volte dominato da un grandioso scalone a doppia rampa. Sede operativa dell’Opera, fino agli anni ‘90 ospitava le “Famiglie di Operaie”, istituzione benefica fondata dalla Marchesa di Barolo. All’abbandono di questa attività venne avviato un ampio programma di recupero finalizzato a preservare la conservazione e garantire la massima fruibilità del palazzo. Il piano di interventi interessò dapprima le cantine, che furono predisposte al fine di essere utilizzate come spazio espositivo e vennero dotate di una sala conferenze. Il recupero continuò al piano terreno proseguendo poi per il piano nobile (2006-2014), riguardando il salone centrale - prestigioso ambiente che presenta una volta dipinta da Mattia Bortolini, una nutrita quadreria, tele dedicate a soggetti mitologici e ricchi apparati decorativi - l’Ala Alfieriana (Sala Mozart, Sala degli specchi e Salottino cinese), l’Appartamento di Silvio Pellico e l’appartamento ottocentesco dei Marchesi. Quest’ultimo, collocato nell’“Ala nuova”, di fronte all’appartamento del Pellico, è costituito da quattro sale  - sala del biliardo, anticamera azzurra, camera da letto e gabinetto – caratterizzate da soffitti a scomparti, volte affrescate, dipinti ad olio, boiseries e ricchi apparati decorativi; vi sono documentati gli interventi dei pittori torinesi Luigi Vacca (1778 - 1854) e Fabrizio Sevesi (1773-1837).

La Compagnia di San Paolo è intervenuta a favore sia del recupero sia della valorizzazione del Palazzo sin dal 2006, con il restauro del salone centrale del piano nobile, dell’Ala Alfieriana, dell’Appartamento di Silvio Pellico e di parte dell’Appartamento dei Marchesi, per un impegno complessivo di circa € 2,2 milioni di euro.

Il fine ultimo dell’intervento è favorire la valorizzazione del centro storico di Torino e in particolare del quartiere soprannominato "Quadrilatero romano", luogo in cui la Compagnia ha sostenuto - fra le altre cose - l'apertura del MAO-Museo d'Arte Orientale presso Palazzo Mazzonis, il recupero delle facciate dell’ex ospedale San Luigi e la rifunzionalizzazione dei Quartieri Militari Juvarriani.

L’intervento è stato inserito all’interno del  Programma Barocco  sviluppato dalla Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo. Il Programma promuove gli studi sul  patrimonio letterario, musicale, teatrale, artistico e architettonico, storico-politico e del pensiero  dell’età barocca nel XVII e XVIII secolo allo scopo di valorizzare l’identità barocca piemontese.

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Area operativa: Arte, attività e beni culturali

Contributo erogato:

2.200.000 euro

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